Un luogo esclusivo per le vostre produzioni di video vicino a Milano

Lo spazio ideale per l’affitto di una location a Milano e dintorni

Villa Ida Lampugnani è stata la dimora del Senatore Felice Gajo ed è situata a Parabiago, nell’hinterland milanese. Durante gli scavi delle fondamenta, nel 1907, venne rinvenuta una patera, ovvero un piatto rituale d’argento di epoca romana, a testimonianza del valore storico di questo luogo, fin dai tempi più antichi. La Villa, in autentico stile Liberty, è immersa in un parco secolare curato in ogni dettaglio e dotato di piscina. Lo stato di conservazione è ottimale e gli arredi d’epoca sono pregiati e di grande raffinatezza.

Gli interni di Villa Ida Lampugnani sono composti da più sale, magnificamente decorate e affrescate: gli spazi si prestano ad essere set perfetti per spot pubblicitari, servizi fotografici e produzioni di video a Milano, grazie anche all’ampia metratura delle sale che consente di muoversi agilmente anche nel caso di attrezzature voluminose o cast numerosi. Per l’affitto della location a Milano, la direzione di Villa Ida Lampugnani è a disposizione nel fornire ogni tipo di informazione ed accordarsi per un eventuale sopralluogo.

Approfondimenti sulla storia della nostra villa Liberty

Felice Gajo (Canegrate, 7 Luglio 1861 – Parabiago, 31 Dicembre 1935) è stato un Imprenditore e Politico Italiano, Senatore del Regno dal 1934. È ricordato come scopritore della Patera di Parabiago, importante reperto archeologico del periodo imperiale Romano. Ritrovata nel 1907, durante gli scavi della nostra villa Liberty, sua residenza Parabiaghese, rimase gelosamente custodita in casa, fino alla morte di Gajo stesso.

Iniziati gli studi li interruppe per gettarsi nel settore dell’industria tessile che, all’epoca, trovava in Lombardia terreno fertile per il suo sviluppo. Divenne così addetto alla contabilità e in breve tempo passò alla qualifica di Addetto Commerciale viaggiatore. Prestato il servizio militare, grazie al quale fece carriera fino al grado di Sergente Maggiore, riprese il suo lavoro in giro per l’Italia.

Per saperne di più:

Wikipedia

Treccani

Senato della Repubblica

La Patera venne rinvenuta nel 1907 durante gli scavi delle fondamenta della residenza, proprietà del Senatore Felice Gajo e arrivò in possesso della Sovraintendenza solo dopo la sua morte, nel 1935. Importante reperto archeologico del periodo Imperiale Romano, la Patera è un piatto rituale d’argento della seconda metà del IV secolo che fu utilizzato come copertura di un’urna cineraria, attualmente conservata nel Museo archeologico di Milano.

Il piatto ha un diametro di circa 40 cm e pesa circa 3,5 kg. È decorato a sbalzo, con tracce di doratura, e raffigura il trionfo di Attis (Paredro di Cibele, Servitore eunuco che guida il carro ) e Cibele ( Divinità anatolica, dea della natura, degli animali e dei luoghi selvatici ) su un carro tirato da leoni, accompagnati dai Coribanti (Sacerdoti di Cibele ) e inquadrati da personificazioni cosmiche, legate ai culti orientali (tra cui Aion, Atlante, Tellus Oceano e Nereidi). La testimonianza costituita da questo oggetto è di grande importanza per la storia della Milano tardo-imperiale, sia per la continuazione del culto pagano, sia per la ricchezza delle ville dei grandi proprietari nei pressi della città, nonché per la qualità artistica dell’artigianato di lusso, disponibile in quest’epoca. Il tema della raffigurazione ha indotto ad attribuire il manufatto all’epoca della rinascita pagana neoplatonica sotto l’imperatore Giuliano, sebbene ancora alla fine del V secolo, all’epoca di Aurelio Ambrogio, siano ancora testimoniate solenni celebrazioni del culto di Cibele. Lo stesso Vescovo testimonia per la sua epoca la presenza di officine in grado di lavorare artisticamente il vasellame d’argento, utilizzato sia per scopi profani che liturgici.

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